Roma, 19 nov. (Adnkronos) - L'identificazione degli agenti antisommossa e' "un problema molto molto complesso" che non puo' essere disgiunto dal fare "altrettanta chiarezza su chi partecipa ai cortei travisato o armato". Lo afferma, in un'intervista al Gr1 che andra' in onda alle 19, il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri. "Da una parte dobbiamo garantire la sicurezza degli operatori e delle loro famiglie, dall'altra non si puo' fare un discorso del genere se non si fa altrettanta chiarezza su chi partecipa ai cortei travisato o armato -afferma il ministro- E' un tema che va discusso anche con gli operatori di polizia, quindi anche con i sindacati, tenendo conto che occorrera' fare delle norme piu' rigorose per chi nei cortei piu' volte crea disordini, un po' come ci sono per gli stadi, tipo il daspo per i manifestanti. Ci sono diverse proposte in questo senso che vanno valutate". In questa legislatura? "Non lo so. Questa e' una legislatura tecnica", rispende. Quanto alle accuse di non esere dalla parte degli agenti che le sono state rivolte, il ministro e' perentorio: "non consento a nessuno di mettere in dubbio una vita dedicata alle forze dell'ordine e alla legalita'. C'e' il mio rispetto nei riguardi delle forze dell'ordine dimostrato da una vita intera in difesa della legalita'. Io non posso che essere dalla parte del soldato blu. Non accettto che qualcuno possa mettermi in contrapposizione". Parlando infine delle immagini delle manifestazioni del 14 ottobre, il ministro sottolinea che "e' troppo semplicistico fermarsi a un fotogramma, bisogna vedere tutto l'andamento della manifestazione , lo svilupparsi e anche le difficolta' in cui i poliziotti hanno dovuto operare. Io credo che una conoscenza completa del fenomeno non possa che aiutare a raggiungere la verita' il prima possibile".



