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Kimi Antonelli, gli "eccessi" del campione: "Il birichino lo ho fatto. A Capodanno..."

venerdì 26 giugno 2026
Kimi Antonelli, gli "eccessi" del campione: "Il birichino lo ho fatto. A Capodanno..."

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"So quello che si può raggiungere. Ma cerco solo di divertirmi e godermela, fare il Kimi andando il più forte possibile, senza pensare al risultato finale anche perché solo così, leggero di testa, riesco a performare al meglio". Parla così Kimi Antonelli, a pochi giorni dal Gran Premio d'Austria, in un'intervista rilasciata a Repubblica. "La stagione è ancora lunghissima, sono tanti i punti in palio, può succedere di tutto. I miei genitori mi hanno insegnato che finché non tagli il traguardo e raggiungi l’obiettivo che ti sei posto, non ti puoi mai rilassare". Insomma, il 19enne italiano pilota della Mercedes, e attualmente leader del mondiale con 41 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, non si sta in alcun modo montando la testa perché cosi gli ha insegnato la sua famiglia: "Il credito devo darlo alla mia famiglia, mi ha trasmesso che certi valori e standard vanno rispettati: essere educato, restare con i piedi per terra, umile, autentico". 

Sul confronto con i ragazzi della sua età, Kimi sa che le differenze sono tante: "Ho una visione delle cose diversa. Per esempio non mi piace così tanto far festa. Lo sport agonistico ti fa maturare in fretta, a una velocità esponenziale, perché lavori con gente più grande, devi rispettare standard e regole, avere disciplina, imparare a stare al mondo in un ambiente così professionale. Impari a relazionarti, cambia come ti esprimi e ti esponi. Continuo a divertirmi con i miei amici però mi accorgo di essere diverso, di pensare in un’altra maniera, insomma sento la distanza. Per accorciarla, cerco di comportarmi come un ragazzino". 

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Sulla propria vita privata, poi, non si sbilancia troppo: "La F1 è un impegno gigantesco. È difficile per una persona da fuori capire quanto tempo, dedizione e lavoro ci sia dietro. So bene quali sono gli obiettivi e le mie priorità, nella posizione in cui mi trovo devo dare il tutto per tutto e avere meno distrazioni possibili. Sono anche in un momento in cui sto imparando tantissimo su me stesso e su quello di cui ho bisogno o meno. Da adulto si riesce a bilanciare meglio il tutto con la vita privata. Ora l’unica cosa di cui voglio occuparmi è la F1. Il birichino un po' l’ho fatto, ma poca roba. Con l’anno nuovo ci sta un brindisi di più, ma sapevo ancora chi fossi ed ero in grado di camminare". 

Infine, sul rapporto con i tifosi italiani Antonelli dice: "So che ci sono aspettative anche molto alte, mi fa piacere il supporto e sono onorato di poter rappresentare l’Italia. Bello salire col tricolore sul gradino più alto del podio, cercherò di ripetermi fino alla fine dell’anno perché all’Italia manca da tanto un pilota che vince il campionato: a me piacerebbe essere il prossimo". 

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