(Adnkronos) - "Il presidente Berlusconi -dice Ghedini- mi consiglio' allora di avvertire i Carabinieri qualora avessi ritenuto che vi fosse una reale situazione di pericolo per il ragionier Spinelli. Non essendo assolutamente certo della situazione -continua l'avvocato- richiamai il ragionier Spinelli, dicendogli che a questo punto era necessario vederci di persona. Spinelli mi disse inizialmente che non era possibile incontrarci, ma dopo una decina di minuti mi richiamo' per acconsentire. Nell'incontro successivo, avvenuto alle 12.00 di martedi' 16 ottobre, il ragionier Spinelli non fece cenno al sequestro avvenuto, limitandosi a dire che le persone con cui aveva parlato erano state molto insistenti, addirittura pressanti. Aggiunse che, a suo parere, si potevano avere i documenti versando una prima 'tranche' di 5 milioni di euro". "Pensando che la realta' fosse diversa da quanto raccontava il ragionier Spinelli -continua Ghedini- insistei molto a lungo per sapere come fossero andate realmente le cose, ma senza risultato. Soltanto nella tarda mattinata di mercoledi' 17 ottobre, cioe' il giorno dopo, Spinelli si recava dal presidente Berlusconi per raccontargli cosa era realmente successo. A questo punto il presidente Berlusconi mi avvisava telefonicamente e mi chiedeva di contattare subito la Procura di Milano". "Il ragionier Spinelli pero' mi prego' di attendere ancora per consentirgli di avvertire la moglie sull'evolversi della situazione. Infatti i coniugi avevano subito pesanti minacce dai sequestratori nel caso in cui avessero narrato i fatti o addirittura avvertito l'autorita' giudiziaria. Appena rientrato a casa, il ragionier Spinelli riceveva la telefonata di uno dei sequestratori.Mi avviso' dell'accaduto e gli feci presente che non si poteva tardare nell'avvertire l'autorita' giudiziaria. Cosi', finalmente, Spinelli acconsenti' a recarsi di fronte all'autorita' giudiziaria.Percio' avvisai immediatamente il dottor Bruti Liberati al quale, dopo pochi minuti, inviai un fax di denuncia". Il ritardo, assicura Ghedini, con cui e' stata avvertita l'autorita' giudiziaria "e' unicamente riferibile" al timore provocato dai sequestratori a Spinelli, che temeva "gravi ritorsioni".




