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Libri: Diana Bracco, mio padre testimonianza attuale in momento di crisi per Italia

domenica 25 novembre 2012
Libri: Diana Bracco, mio padre testimonianza attuale in momento di crisi per Italia

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Milano, 23 nov. - (Adnkronos) - Presentata oggi a Milano l'autobiografia di Fulvio Bracco, cavaliere del lavoro, capitano d'industria negli anni del dopoguerra e fondatore dell'omonima azienda farmaceutica. L'imprenditore e' venuto a mancare all'eta' di 98 anni, lo scorso 2007 e le figlie, Gemma e Diana Bracco hanno deciso di portare a termine il lavoro di stesura dell'autobiografia da lui iniziata. Il 2012, tra l'altro, e' l'anno in cui si celebra l'85° anniversario dalla nascita del gruppo. "La nostra e' un'azienda che vuole continuare a tenere alto il nome dell'Italia e quella di mio padre e' una testimonianza quanto mai attuale nel momento di crisi che l'Europa sta vivendo". Lo afferma Diana Bracco, leader dell'azienda di famiglia, durante la presentazione del libro. "Il libro, un lavoro fatto con amore, puo' anche fungere da esempio interessante per i giovani". All'origine dell'autobiografia, c'e' un lavoro di dettatura delle sue memorie. "Mio padre - racconta Bracco - non e' riuscito a vedere il lavoro portato a termine, ma credo che questo libro gli avrebbe fatto piacere e l'avrebbe dedicato a tutti i suoi collaboratori, nel tempo diventati davvero tanti". Secondo Bracco, l'autobiografia del padre si articola su tre filoni: le Neresine e l'esilio, la famiglia e l'azienda. "Era un uomo molto disciplinato, forte, un doverista che non si risparmiava nulla e capace di essere un leader". Alla presentazione, sono intervenuti Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, Guido Corbetta, docente di strategia aziendale all'universita' Bocconi, Claudio de Polo Saibanti, presidente di Alinari e Gioacchino Attanzio, direttore dell'Associazione italiana aziende familiari (Aidaf). L'autobiografia di Fulvio Bracco puo' insegnare molto ai giovani. La pensa cosi' Guido Corbetta: "Leggendo il libro - spiega - sono stato colpito molto dalla sua fiducia nel futuro e dalla dedizione al lavoro, valori quanto mai attuali e da trasmettere a chi voglia intraprendere questa carriera". La sua vis imprenditoriale e' paragonata da Corbetta a quella di Steve Jobs e, insieme ad Attanzio e de Polo Saibanti ha ricordato anche le sue passioni, la barca a vela e La Scala. "Aziende di famiglia come la sua sono un valore per il nostro paese e l'hanno sostenuto fino ad oggi", conclude Attanzio.