Bologna, 25 nov. (Adnkronos) - La Corte dei Conti di Bologna sta indagando per chiarire se con l'operazione che ha portato alla fusione tra Atc e Fer e alla nascita dell'azienda di trasporto locale Tper, con lo scorporo di Atc per la sosta, l'amministrazione guidata dal sindaco Virginio Merola abbia causato un danno alle casse comunali di Palazzo d'Accursio. I magistrati contabili hanno infatti voluto ascoltare nei giorni scorsi i rappresentanti di Usb e il consigliere del Pdl Lorenzo Tomassini, che avevano presentato due diversi esposti sulla vicenda. "La Corte dei conti ci ha convocato - spiega Gianni Cremonini dell'Usb all'Adnkronos - e ci ha chiesto di argomentare e di dare dettagli su come si sono svolti i fatti e sul percorso che ha portato allo scorporo di Atc sosta". L'operazione, supportata dall'amministrazione Merola, ha portato alla scissione da Atc del ramo d'azienda del trasporto pubblico, con la conseguente limitazione dei poteri di accertamento del personale: gli addetti alla sosta non possono dunque piu' fare tutte le multe previste dal codice della strada (68), ma solo quelle legate al mancato o parziale pagamento delle strisce blu (8). L'Usb, che lotta al fianco degli accertatori della sosta che temono per il loro posto di lavoro visto che Atc e' gia' destinata alla messa in liquidazione, punta il dito anche contro il Comune accusandolo di aver causato con questa scelta "un danno di 2-3 mln di euro" all'erario. (segue)


