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Smog: 'cuore matto' per colpa del traffico? Studio lancia allarme aritmie

Salute
domenica 12 agosto 2012
2' di lettura

Milano, 6 ago. (Adnkronos Salute) - Il monossido di carbonio, gas mortale ad alte concentrazioni, può far danni al cuore anche quando è presente nell'aria a livelli tipici delle metropoli trafficate. Uno studio dell'università britannica di Leeds spiega infatti che questo inquinante agisce alterando la 'cabina di regia' del battito cardiaco, e quindi aumenta il rischio di pericolose aritmie. A lanciare l'Sos 'cuore matto' per colpa dello smog di città è il team di Chris Peers, autore del lavoro pubblicato sull''American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine'. In poche parole, il monossido di carbonio mantiene aperte per un periodo superiore al dovuto particolari strutture delle cellule muscolari cardiache (i canali del sodio), mandando in tilt tutto il meccanismo che permette al cuore di 'resettarsi' prima di un nuovo battito. Nella seconda parte dello studio i ricercatori inglesi - in collaborazione con colleghi francesi - hanno inoltre testato l'effetto di un comune farmaco anti-angina, attivo sui canali sodio, in ratti esposti a dosi di monossido di carbonio simili ai livelli che inquinano l'aria di città. Risultato: tutti gli animali che avevano respirato smog mostravano gli stessi problemi cardiaci, ma grazie al farmaco i disturbi risultavano reversibili. Sentito dalla Bbc, Peers tiene a precisare che non si tratta di una terapia pronta all'uso, bensì di una strada da approfondire attraverso studi clinici mirati. E' comunque un inizio promettente, commenta Helene Wilson della British Heart Foundation, ricordando quanto "tragicamente comune" sia l'avvelenamento vero e proprio da monossido di carbonio: oltre 50 vittime l'anno soltanto nel Regno Unito.