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Camorra: Dia sequesta beni per 700 mila euro a clan Casalesi (2)

domenica 24 giugno 2012
Camorra: Dia sequesta beni per 700 mila euro a clan Casalesi (2)

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(Adnkronos) - "Utilizzando l'arma della corruzione e dell'intimidazione -spiega la Direzione investigativa antimafia- e successivamente attraverso l'inserimento di propri uomini negli enti locali, si innestava un perverso accordo trilaterale tra politici, imprenditori e camorra; di conseguenza il meccanismo della libera concorrenza veniva del tutto stravolto attraverso gli illeciti patti sulla assegnazione degli appalti ed i costi della corruzione venivano interamente scaricati sulla spesa pubblica". Come riferito anche da collaboratori di giustizia, "i fratelli destinatari della misura di prevenzione patrimoniale -prosegue la nota della Dia- hanno svolto ruoli non di semplici prestanome, ma di elementi affidabili per compiti di stabile collaborazione nelle attivita' di gestione e di rappresentanza anche con esponenti del mondo imprenditoriale e della pubblica amministrazione. Guido Zagaria costituiva l' elemento contiguo delle attivita' mafiose del congiunto Vincenzo". "Essi -si legge ancora nella nota- sono da definirsi la 'facciata pulita', necessaria a quest'ultimo, supporto logistico indispensabile per il riciclaggio dei proventi derivanti dalle molteplici attivita' delinquenziali del medesimo, mediante l'intestazione a loro nome di beni patrimoniali, di societa' e ditte imprenditoriali, attraverso le quali, usufruendo del peso camorristico del congiunto, sono riusciti ad accaparrarsi appalti pubblici e pubbliche commesse". Guido Zagaria venne anche colpito da ordinanza di custodia cautelare, coinvolto nell'operazione Spartacus 2 e condannato nel 2004 per associazione camorristica. Tuttora e' imputato in diversi procedimenti penali per reati di estorsione, truffa e riciclaggio e per associazione camorristica. "Si occupava della gestione di tre lidi balneari sul litorale domizio -conclude la nota della Direzione investigativa antimafia- inoltre conduceva, su un terreno di loro proprieta', una fiorente attivita' di allevamento bufalino, per la produzione di latte da destinare alla caseificazione, nel quale sono state sequestrate diverse centinaia di bovini".