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Carceri: Sappe, dopo casi Tbc serve indagine epidemiologia e prevenzione

domenica 24 giugno 2012
Carceri: Sappe, dopo casi Tbc serve indagine epidemiologia e prevenzione

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Roma, 19 giu. (Adnkronos) - "I recenti casi di tubercolosi che si sono verificati nel carcere di Vicenza e in altri istituti del Nord Italia, ripropongono con forza la necessita' da parte dell'Amministrazione penitenziaria di avviare un'indagine epidemiologica, con l'ausilio delle Asl di riferimento, a largo spettro sull'intera popolazione detenuta, e di mettere in atto adeguate misure di prevenzione e di contrasto a salvaguardia dei personale operante". E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe (sindacato autonomo Polizia Penitenziaria), che in una nota al ministro della Giustizia, Paola Severino, e ai vertici dell'Amministrazione penitenziaria, sollecita provvedimenti in merito. "Le molteplici situazioni a rischio alle quali puo' essere esposto il poliziotto penitenziario -prosegue Capece- non consentono l'adozione di specifiche misure di prevenzione nei confronti di un determinato agente biologico, pertanto deve ritenersi prioritario l'adozione di 'precauzioni a carattere generale' in tutti i casi in cui possano configurarsi situazioni a rischio di trasmissione di agenti biologici/patogeni". "Il modello di riferimento per tali 'precauzioni universali' -fa notare il leader dei baschi azzurri del Sappe- e' quello delineato in numerose linee guida elaborate dal ministero della Salute, il cui criterio ispiratore, rapportato al nostro settore, e' basalo sul principio che tutti i soggetti 'detenuti' siano portatori di agenti biologici potenzialmente trasmissibili non essendo possibile disporre di metodiche in grado di identificare con certezza i soggetti inietti o portatori di microrganismi patogeni". (segue)