(Adnkronos) - La prima fase della ricerca dei resti mortali di Lisa Gherardini e' iniziata in concomitanza con gli scavi avviati dalla Provincia di Firenze per rispondere ad una richiesta della Soprintendenza archeologica della Toscana. Questi primi scavi sono iniziati nel maggio del 2011 e si sono conclusi alla fine del giugno successivo. L'iniziativa promossa dal Comitato nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali si e' quindi inserita nell'ambito degli scavi coordinanti dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana. Un'indagine preliminare eseguita grazie ad uno strumento altamente sofisticato come il geo-radar ha permesso di individuare sia nella chiesetta di Sant'Orsola (che era aperta anche al culto esterno) sia nel chiostro grande e piccolo del complesso conventuale, alcuni luoghi ritenuti di grande rilevanza per eventuali sepolture di religiosi e laici. Gli scavi del 2011 si sono concentrati nella chiesetta di Sant'Orsola dove sono emersi vari loculi (trovati vuoti) che si presume fossero deputati ad accogliere le spoglie delle badesse. Poi sono stati portati alla luce due ossari, in uno dei quali sono stati ritrovati alcuni resti mortali che si possono ricondurre a due/tre persone. A parte un teschio, della costole ed altri frammenti vari non sono emersi resti mortali completi. Al centro della chiesa e' emerso anche un vano di difficile inquadramento che si pensa potesse essere usato per alcune funzioni inerenti i riti liturgici.




