Roma, 19 giu. (Adnkronos) - Contrastare il traffico di droga nel Mediterraneo, investire sulla riabilitazione dei tossicodipendenti, per reintegrarli nella societa', e sulla prevenzione. Sono questi alcuni dei temi affrontati nell'incontro, in corso a Roma, organizzato dal Dipartimento politiche antidroga sulle strategie nazionali in materia di droga nel Mediterraneo. Sono state presentate le principali attivita' portate avanti dal Gruppo Pompidou, dalla rete Mednet e dall'Osservatorio Europeo anche al fine di promuovere la cooperazione sulle politiche antidroga tra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. "Quello che viene presentato oggi e' un progetto di cooperazione internazionale che vuole promuovere soprattutto lo scambio di esperienze nell'ambito della prevenzione, della cura e della riabilitazione", ha detto il capo del dipartimento per le politiche antidroga, Giovanni Serpelloni a margine dell'incontro al quale partecipano anche i rappresentanti dei Paesi appartenenti alla rete Mednet come Algeria, Egitto, Francia, Grecia, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Portogallo, Tunisia e come Paesi osservatori Ucraina e Turchia. "Ai paesi arabi - ha aggiunto Serpelloni - interessa molto come poter fare queste campagne e piani di azione nazionale e come poter attuare politiche e interventi nei confronti di persone che hanno una dipendenza, per poi poterle riabilitare e inserire socialmente nel tessuto lavorativo. Questo e' un approccio globale -ha concluso Serpelloni- che vede da una parte l'intervento di prevenzione e riabilitazione e contemporaneamente, dall'altra parte, c'e' l'approccio della lotta al traffico di droga".




