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Banche: R&S, boom derivati, in Europa pesano il 53,2% su Pil

domenica 24 giugno 2012
Banche: R&S, boom derivati, in Europa pesano il 53,2% su Pil

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Milano, 19 giu. - (Adnkronos) - Boom di derivati per le banche europee nel 2011. L'attivo dei maggiori istituti di credito del Vecchio Continente e' cresciuto lo scorso anno del 4,8%, per via dell'effetto combinato del profondo deleveraging che ha coinvolto il portafoglio titoli e del rigonfiamento di altre attivita' che aumentano del 28,6% per oltre 1579 miliardi di euro di cui 1453 miliardi relativi a maggiori derivati, posta che da sola cresce del 33%, con una incidenza sul Pil del 53,2%. In Usa l'incidenza dei derivati in portafoglio alle banche sul Pil e' del 32,8%, mentre in Italia essi incidono per il 10,7%. A evidenziarlo l'indagine annuale sulle maggiori banche internazionali condotta da Ricerche & Studi di Mediobanca. Nel 2011 un quarto circa dell'attivo bancario, dunque, e' costituito da derivati. Importante anche la crescita della liquidita' in aumento del 53,1% (+282 miliardi). Lieve la contrazione degli impieghi alla clientela (-1%), importante quella degli intangibles, che si riducono del 9,8% per 24,7 miliardi, in buona parte per gli abbattimenti degli istituti italiani. Del resto le nostre banche, e' stato evidenziato, sono quelle che maggiormente hanno agito su questo fronte. I crediti alla clientela sono nel 2011 pari al 39,5% del totale attivo, in calo dal 42,2% del 2009, diluiti dalla bolla dei derivati e dalla crescita della liquidita'. Dal lato passivo la raccolta clienti e' stata pari a 35,3% in lieve crescita nel biennio, mentre cade quella obbligazionaria (-10% sul 2010). La leva e' in crescita nel 2011 a 28,9 volte, con mezzi propri pari al 4,4% del totale attivo (in riduzione dello 0,3% sul 2010).