Milano, 19 giu. (Adnkronos) - La procura di Milano, nell'ambito dell'inchiesta avviata su alcuni presunti finanziamenti sospetti fatti dalla Banca Popolare di Milano, ha acquisito la documentazione relativa a una richiesta di fido fatta dalla societa' attiva nel gioco d'azzardo BPlus (ex Atlantis) presso Intesa Sanpaolo. Mentre la Bpm guidata da Massimo Ponzellini (indagato in questa indagine per associazione a delinquere e corruzione privata), ha concesso alla BPlus complessivamente 148 milioni di euro (105 milioni come finanziamento e il resto come fidejussione) in due tranche nel 2009 e il 2010, Intesa Sanpaolo, nel medesimo periodo, ha rifiutato due volte di entrare in rapporto con questa impresa riconducibile all'uomo d'affari Francesco Corallo, (attualmente latitante nella stessa inchiesta) lamentando l'assenza di una serie di requisiti ed il fatto che sull'ex Atlantis gravasse addirittura una multa da 30 miliardi. Per i magistrati titolari del fascicolo sulla Bpm, Roberto Pellicano e Mauro Clerici, la documentazione di Intesa Sanpaolo rappresenta un ulteriore contributo alla tesi accusatoria.




