(Adnkronos) - "Roma Capitale - prosegue la lettera - che non poteva non farsi carico della questione afferendo la problematica al proprio territorio, si e' quindi attivata, come conosciuto, proponendo l'istituzione di Tavolo tecnico istituzionale al fine di individuare ogni rimedio utile al superamento o mitigazione della descritta situazione". "Il Tavolo tecnico, composto dai rappresentanti del Ministero del lavoro, del Ministero delle infrastrutture, del Ministero dell'economia, di Roma Capitale e della Prefettura di Roma - continua la lettera - nel corso delle riunioni svoltesi il 13 marzo e il 28 maggio 2012, ha concordato sulla rilevanza sociale della tematica, nonche' sulla sua specifica riferibilita' al territorio di Roma Capitale, ma ha, al contempo, dovuto registrare che la legislazione vigente in materia lascia pochi margini di manovra per eventuali interventi in via amministrativa, stante sia la previsione ope legis della determinazione dei valori di vendita alla stregua dei prezzi di mercato, sia l'autonomia gestionale di cui gli enti in parola sono dotati". "Cio' che, tra l'altro, ha comportato l'estrema diversificazione delle scelte a monte delle procedure attuative delle dismissioni, con la conseguenza di rendere vieppiu' complessa la possibilita' di intravedere un percorso solutivo equo ed univoco - prosegue - Non pare dubbio, pertanto, che, al fine di conciliare le finalita' pubblicistiche perseguite da detti enti mediante le dismissioni con l'intento, reso imprescindibile dall'emergenza abitativa gia' in atto, di attuare correttivi finalizzati ad assicurare una politica che rispetti prioritariamente le esigenze delle fasce di popolazione piu' deboli, la questione debba essere affrontata in via legislativa". (segue)




