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Bpm: Bplus, mai chiesti finanziamenti a Intesa SanPaolo (2)

domenica 24 giugno 2012
Bpm: Bplus, mai chiesti finanziamenti a Intesa SanPaolo (2)

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(Adnkronos) - "Il terzo - aggiunge la societa' - per lamentarsi del cattivo trattamento ricevuto in relazione all'imminente scadenza del termine per approntare la documentazione di gara per il rinnovo della concessione, posto che Bpm ritardava il rilascio dell'impegno all'estensione della fideiussione gia' approntata e ha denegato il rilascio di una semplice cauzione di partecipazione richiesta da Aams per requisiti il cui possesso era assolutamente noto a Bpm". Secondo Bplus, "non vi e' stato alcun interessamento di favore da parte dell'onorevole Milanese, anzi la legge sulle Vlt e' stata fatta chiaramente in danno di Bplus, dato che la richiesta di esborso di 180 mln di euro (per l'esercizio di un diritto da ritenersi gia' acquisito in capo a BPlus in quanto gia' previsto in concessione) era correlato al fine di mettere in difficolta' il concessionario nel dover reperire tale ingente cifra e di farlo fuori dal mercato (tali aspetti ed altri sono stati oggetto di una circostanziato esposto depositato gia' parecchio tempo addietro alla Procura della Repubblica di Roma)". "A cio' - prosegue Bplus - ha fatto seguito il susseguirsi di successive norme adottate da Aams e dal ministero delle Finanze, come ampiamente confermato dall'ex direttore generale Raffaele Ferrara, quali quelle che hanno imposto il trasferimento di sede della controllante da St. Marteen a Cipro e quelle che pretendevano di inserire cause di decadenza dalla concessione per il semplice status di indagato, poi esteso anche ai parenti ed affini sino al terzo grado (norme chiaramente incostituzionali)". (segue)