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Giochi: spendiamo meno per il cibo ma per il videopoker e' boom

domenica 24 giugno 2012
Giochi: spendiamo meno per il cibo ma per il videopoker e' boom

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Firenze, 20 giu. - (Adnkronos) - Italiani sempre piu' poveri, ma sempre piu' posseduti dal demone del gioco. Crollano i risparmi, calano le spese alimentari (secondo l'Istat nel 2010 il 65,35% delle famiglie ha comprato meno cibo e il 13,6% ha diminuito anche la qualita'), ma cresce vertiginosamente quella per il gioco: dai 14,3 miliardi di euro del 2000, ai 24,8 del 2004, ai 47,5 del 2008, ai 79,9 miliardi del 2011. E per il 2012 si prevede una spesa di circa 130 miliardi. A fronte di un'evidente contrazione dei consumi familiari negli ultimi anni, cresce in maniera esponenziale la voglia di giocare, nella speranza del colpo di fortuna. Il fenomeno del gioco e' stato analizzato stamani in tutti i suoi aspetti, nel corso del seminario "Per un gioco legale e responsabile: aspetti sociali e ruolo della polizia", che si e' tenuto a Firenze, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana. Promosso dalla Sipl, Scuola interregionale di polizia locale (Emilia Romagna, Liguria, Toscana), in collaborazione con Forum italiano per la sicurezza urbana e Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile e contro le mafie), il seminario era rivolto alle polizie municipali. Nel corso del convegno e' stato inquadrato il fenomeno gioco in Italia e in Toscana, con particolare riferimento al gambling compulsivo, la dipendenza da gioco d'azzardo; si e' parlato di come gli enti locali possono favorire un approccio responsabile al gioco, del ruolo della polizia, dei fenomeni criminali connessi con il gioco. Ovviamenti il florido mercato che va creandosi intorno al gioco costituisce una grande attrattiva per la criminalita' organizzata e le mafie, che approfittano di queste attivita' di intrattenimento anche come strumento per il riciclaggio di denaro sporco. (segue)