Washington, 20 giu. - (Adnkronos) - La scrittrice statunitense Alice Walker ha bloccato la traduzione in Israele del suo romanzo "Il colore viola" (1982), con il quale ha vinto il Premio Pulitzer e che e' diventato l'omonimo film. In una lettera all'editore Yediot Books, la narratrice afferma che la situazione attuale in Israele non e' propizia ad accogliere il suo libro che racconta la storia di una giovane donna di colore che combatte contro la cultura bianca razzista e al contempo contro quella nera patriarcale. Ecovando "uno Stato apartheid", Alice Walker ha preferito rinunciare alla traduzione. Attivista filopalestinese, la scrittrice americana si reco' nel 2009 a Gaza per protestare contro la politica israeliana in Medio Oriente. "Non e' possibile per me dare il permesso di traduzione in questo momento per il seguente motivo: come forse saprete, lo scorso autunno in Sud Africa, il Tribunale Russell sulla Palestina ha stabilito che Israele e' colpevole di apartheid e della persecuzione del popolo palestinese, sia all'interno di Israele che nei Territori palestinesi occupati", scrive tra l'altro Walker nella lettera a Yediot Books motivando il suo rifiuto di far pubblicare di "Il colore viola" dall'editore di Tel Aviv.




