Firenze, 20 giu. - (Adnkronos) - "Quello che era un carrozzone, adesso e' un'azienda". Lo scrive, nella sua newsletter, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, in merito alla gara per la cessione del ramo tpl dell'azienda pubblica di trasporti Ataf spa, vinta (con un'offerta di 18,9 milioni) da un'Ati guidata dal gruppo Fs e composta da BusItalia-Sita Nord, Cap Prato e Autoguidovie Spa. "Tra il 2001 e il 2009 Ataf - ricorda Renzi - ha chiuso in perdita per 42 milioni di euro: quando i Cobas scrivono su tutti i muri che l'azienda non e' del sindaco ma dei fiorentini hanno totalmente ragione. Infatti i fiorentini sono abituati a pagare con le loro tasse e in questo decennio hanno messo sul piatto molti dei loro denari per le assunzioni (eccessive) e i costi di gestione". "Quando sono arrivato la perdita era di 42 milioni: adesso - sottolinea il sindaco - la societa' chiude per il secondo anno consecutivo in pareggio e con un contenzioso giudiziario che potra' portare nuovi denari in cassa. Nel 2004 il Cda costava 286mila euro, adesso costa 98mila euro. Nel 2004 il Direttore Generale costava 254.000 euro, adesso costa 50 mila euro (la carica e' collegata a quella di presidente). Abbiamo comprato 55 autobus nuovi. Abbiamo installato 70 pensiline che prima non c'erano e altre 30 saranno installate entro la fine di settembre, acceso 35 paline intelligenti. Questi sono numeri, fatti, cifre: le dedico, con affetto si capisce, a chi dice che a Firenze la nostra amministrazione e' brava solo con le parole. Quello che era un carrozzone - conclude - adesso e' un'azienda. Tutto qui".




