Brindisi, 20 giu. (Adnkronos) - "Ha detto di aver indicato sin da subito dopo il grave attentato di cui era rimasto vittima Giovanni Vantaggiato come unico possibile responsabile ma, tranne i carabinieri della Stazione di Torre Santa Susanna, nessun altro tra le forze dell'ordine gli aveva creduto". Cosi' l'avvocato Raffaele Missere, riferisce all'Adnkronos il contenuto delle parole del suo assistito, l'imprenditore agricolo di 47 anni, Cosimo Parato, che nel tardo pomeriggio ha incontrato per breve tempo i giornalisti nel suo studio legale a Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi. L'attentato del quale Giovanni Vantaggiato si e' autoaccusato avvenne 4 anni fa, a febbraio del 2008. Si indaga su altri gesti intimidatori andati a vuoto ma Vantaggiato ha ammesso solo quell'episodio. Parato, che Vantaggiato riteneva autore di una truffa ai suoi danni per un ammontare di oltre 300 mila euro nell'ambito di una fornitura di carburante non pagata e per la quale l'imprenditore agricolo e' stato condannato il 19 aprile scorso dal Tribunale di Brindisi a due anni e due mesi di reclusione, pena sospesa, rimase ferito in maniera molto grave. Si salvo' per miracolo e rimase ricoverato in rianimazione per alcuni mesi. L'esplosivo venne collocato su una bicicletta e anche quella volta la bomba sarebbe stata azionata a distanza. Vantaggiato, che si trova gia' in carcere per concorso in strage aggravata da finalita' terroristiche nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato esplosivo dello scorso 19 maggio davanti alla scuola 'Morvillo-Falcone' di Brindisi nel quale e' morta la studentessa 16enne Melissa Bassi, ora risponde anche di tentato omicidio, detenzione e porto di ordigni, esplosione in luogo pubblico.




