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Carceri: Sappe, detenuto aggredisce agenti penitenziario Alessandria

domenica 24 giugno 2012
Carceri: Sappe, detenuto aggredisce agenti penitenziario Alessandria

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Roma, 22 giu.(Adnkronos) - "Abbiamo saputo di una nuova aggressione ad agenti di Polizia penitenziaria nel carcere di Alessandria. A poche ore dalle violente colluttazioni contro poliziotti nelle carceri di Orvieto e Saluzzo, oggi un detenuto straniero ha improvvisamente aggredito un assistente Capo della Polizia Penitenziaria di Alessandria tentando di colpire anche altri agenti". Lo riferisce, in una nota, Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), in relazione a quanto avvenuto oggi ad Alessandria S.Michele. "I baschi azzurri, cui va la nostra piena solidarieta' - continua Capece - sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Questa ennesima aggressione ci preoccupa. La carenza di personale di Polizia Penitenziaria e di educatori, di psicologi e di personale medico specializzato, il pesante sovraffollamento dei carceri italiani (67mila detenuti in carceri che ne potrebbero ospitare 43mila, con le conseguenti ripercussioni negative sulla dignita' stessa di chi deve scontare una pena in celle affollate oltre ogni limite tenuto anche conto che piu' del 40% di chi e' detenuto e' in attesa di un giudizio definitivo) sono temi che si dibattono da tempo, senza soluzione, e sono concause di questi tragici episodi". "Spesso, come ad Alessandria, il personale di Polizia Penitenziaria e' stato ed e' lasciato da solo a gestire all'interno delle nostre carceri moltissime situazioni di disagio sociale e di tensione, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Le tensioni in carcere crescono non piu' di giorno in giorno, ma di ora in ora: bisogna intervenire tempestivamente - denuncia Capece - per garantire adeguata sicurezza agli Agenti e alle strutture ed impedire l'implosione del sistema".(segue)