Palermo, 22 giu. - (Adnkronos) - "Bisogna rafforzare il controllo e la tutela del nostro ambiente in una zona in cui esiste un formidabile contrasto tra aree industriali e petrolifere ed una parte consistente dei nostri beni culturali, che si uniscono ad uno dei tratti di mare piu' belli d'Italia". A dirlo e' l'assessore al Territorio e Ambiente della Regione siciliana, Alessandro Arico', al termine della visita a Priolo Gargallo (Siracusa), dove ha incontrato il sindaco Antonello Ricca e gli amministratori locali, prima tappa di un giro istituzionale nel siracusano. "Le rovine dell'area archeologica di Thapsos, un insediamento preistorico tra Augusta e Siracusa - aggiunge -, sono un segno emblematico del difficile processo di conservazione delle localita' archeologiche della fascia costiera siracusana in rapporto agli insediamenti industriali. Guardiamo anche alle riserve naturali, come la riserva Saline di Priolo, ubicata prima dell'impianto del polo industriale di Siracusa, che rappresenta un raro habitat costiero a dune esteso per diversi chilometri, la bellezza del quale veniva decantata da Virgilio, Ovidio, Tucidide e da Stefano di Bisanzio, che devono essere ulteriormente salvaguardate proprio perche' inserite in un contesto industriale difficile e quanto mai complesso dal punto di vista ambientale". "Il nostro compito - conclude l'assessore Arico' - e' quello di conservare e tutelare il nostro ambiente, inteso sia come natura ma anche come patrimonio artistico e culturale, e creare le migliori condizioni ambientali per la convivenza con le attivita' industriali che devono rispettare l'ambiente circostante non soltanto adeguandosi alle rigide normative gia' esistenti in materia, ma favorendo iniziative che possano contribuire alla conservazione di queste splendide realta"'.




