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'Ndrangheta: Reggio Calabria, ex comandante Ros smentisce pentito Lo Giudice

domenica 24 giugno 2012
'Ndrangheta: Reggio Calabria, ex comandante Ros smentisce pentito Lo Giudice

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Reggio Calabria, 22 giu. (Adnkronos) - "Mai sentito il nome Lo Giudice". Il colonnello dell'Arma Valerio Giardina, ex comandante del Ros di Reggio Calabria, smentisce il collaboratore di giustizia Antonino Lo Giudice nel processo 'Meta' che si sta tenendo in riva allo Stretto. Il pentito, che tra le altre cose si e' autoaccusato degli attentati ai magistrati reggini nel 2010 (per questi episodi e' in corso il processo a Catanzaro), si era accreditato sostenendo che l'allora latitante boss Pasquale Condello gli aveva proposto un ruolo di spicco sotto la sua ala. Il colonnello Giardina ha affermato tuttavia di non avere mai sentito il nome della famiglia Lo Giudice nel periodo della grossa indagine 'Meta' che ha scandagliato le cosche di 'ndrangheta della citta' e dell'hinterland reggino. L'investigatore dell'Arma ha inoltre parlato della cattura del "Supremo" Pasquale Condello, in merito al quale il collaboratore Lo Giudice aveva sostenuto di avere avuto un ruolo importante segnalando al carabiniere Mesiano (tramite il fratello Luciano Lo Giudice) di tenere sotto controllo i movimenti del genero del latitante, Giovanni Barilla'. "Non abbiamo mai avuto alcune indicazioni da fonti fiduciarie", ha chiarito Giardina, spiegando anche che l'appuntato Mesiano non svolgeva ruoli operativi dal 2002-2003 bensi' era impiegato in ufficio per la contabilita' dei carbo-lubrificanti. Nessun investigatore del suo gruppo, ha sottolineato l'ex comandante del Ros, poteva gestire fonti confidenziali se lui non era informato perche' il capo dell'ufficio era l'unico deputato ad intraprendere iniziative. (segue)