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Cassazione: la piazza non e' il salotto di casa, gesti 'cafonal' al bando

domenica 24 giugno 2012
Cassazione: la piazza non e' il salotto di casa, gesti 'cafonal' al bando

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Roma, 23 giu. - (Adnkronos) - La Cassazione mette al bando l'atteggiarsi a volte un po' 'cafonal' degli italiani, specie se i gesti "sboccati" si verificano in una piazza o in una via pubblica, provocando un danno, non voluto, a qualcuno. Gia', perche' "la pubblica via non e' il salotto di casa", annota la Suprema Corte, ricordando che "di essa ciascuno ha il diritto di godere ma anche il dovere di lasciare godere alla generalita' dei cittadini e dunque di rapportare il proprio comportamento al rispetto dei diritti altrui". Il richiamo al 'bon ton' in pubblico da parte della Cassazione e' scaturito dalla denuncia fatta dalla signora Giovanna Q., ultraottantenne, ad un ventottenne di Ruvo di Puglia che l' aveva colpita all' occhio destro, del tutto inavvertitamente, mentre su un marciapiede della centralissima piazza stava parlando con tre amici gesticolando ampiamente a braccia aperte. Un atteggiamento "scomposto", e un poco 'cafonal', che ha indotto l'anziana signora a denunciare Francesco T. per lesioni colpose consistenti in un edema palbebrale marcato (prognosi di otto giorni). La denuncia, pur non sortendo una condanna penale come avrebbe voluto Giovanna Q., otterra' pero' soddisfazione in sede civile con un risarcimento danni. (segue)