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Carceri: Sappe, detenuta morta suicida a Firenze Sollicciano (2)

domenica 24 giugno 2012
Carceri: Sappe, detenuta morta suicida a Firenze Sollicciano (2)

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(Adnkronos) - "Il suicidio in carcere e' sempre - oltre che una tragedia personale - una sconfitta per lo Stato. Il Comitato nazionale per la bioetica ha recentemente sottolineato che il suicidio costituisce solo un aspetto di quella piu' ampia e complessa crisi di identita' che il carcere determina, alterando i rapporti e le relazioni, disgregando le prospettive esistenziali, affievolendo progetti e speranze. La via piu' netta e radicale per eliminare tutti questi disagi -rileva Capece- e' quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere, argomento rispetto al quale il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il Sappe, e' da tempo impegnato". "La giovane suicida -prosegue Capece -era una madre con problemi di tossicodipendenza, in procinto di uscire dal carcere per la comunita' e con un fine pena era di soli pochi mesi. Se la gia' critica situazione penitenziaria del Paese non si aggrava ulteriormente e' proprio grazie alle donne e agli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, che tra il 2010 ed il 2011 sono intervenuti tempestivamente in carcere salvando la vita a piu' di 2.000 detenuti che hanno tentato di suicidarsi ed impedendo che gli oltre diecimila atti di autolesionismo posti in essere da altrettanti ristretti potessero degenerare ed avere ulteriori gravi conseguenze. "Poliziotti, e' bene ricordarlo, i cui organici sono carenti di oltre 6mila e 500 unita' e che mantengono l'ordine e la sicurezza negli oltre duecento Istituti penitenziari a costo di enormi sacrifici personali, mettendo a rischio la propria incolumita' fisica, senza perdere -conclude- il senso del dovere e dello Stato, lavorando ogni giorno, ogni ora, nel difficile contesto penitenziario con professionalita', senso del dovere, spirito di abnegazione e, soprattutto, umanita"'.