Roma, 23 giu. (Adnkronos) - "Nel cuore della Santa Sede viviamo un momento tutto 'particolare', nel quale avvertiamo che e' posta in dubbio la nostra credibilita' ed e' messa alla prova la fiducia di tanti cristiani. Abbandoneremo la Chiesa perche' la vediamo nei suoi limiti umani? O non sara' proprio questo il momento di amarla ancora di piu', di esserle vicini, di essere pronti ad offrire per essa la nostra vita?". Lo ha detto l'arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, durante la messa celebrata giovedi' tra ex alunni e seminaristi del Pontificio seminario regionale della Sardegna. "Proprio ora -ha aggiunto- occorre dare la vita per la Chiesa e rimanere radicati in Cristo, senza lasciarci condizionare da chi ha altre chiavi di lettura, rispondenti ad ottiche a noi del tutto estranee. Per me questa situazione diventa un appello ad amare di piu'. So di contare sulla vostra unita' e sulle vostre preghiere". "Le relazioni d'amore reciproco -ha aggiunto Becciu nell'omelia, riportata dall'Osservatore Romano- dovrebbero giungere a informare ogni ambito della vita sociale, dalla famiglia ai luoghi di lavoro, dalla scuola ai luoghi della politica. Ma prima di tutto, questa logica dell'amore deve segnare di se' l'ambito ecclesiale: dalla comunita' parrocchiale alla vita associativa dei diversi gruppi pastorali; dal seminario al presbiterio diocesano. Una relazione fatta di condivisione della fede, di accoglienza, di servizio, fino a portare i pesi gli uni degli altri, a cercare il bene vicendevole, ad essere misericordiosi e a perdonarci, anche a correggerci, senza pero' mai giudicarci". "Non abbiamo tempo -ha osservato- per rimpianti o per ripiegamenti sui nostri eventuali errori. Il tempo che ci e' dato e' per uscire fuori di noi e vivere per Dio, servire con generosita' il nostro prossimo, costruire con impegno la societa', lavorare con passione per il bene della Chiesa".




