(Adnkronos) - Diversi i foodblogger italiani che vivono all'estero e coltivano il legame con la madrepatria attraverso la cucina: la loro cucina, italiana, sperimenta delle contaminazioni che nascono dagli odori e sapori che torvano nei luoghi dove vivono. "Scorrendo questi ricettari in rete - racconta Martinengo - si scopre che a volte aprire un foodblog puo' significare anche ri-crearsi una professione, nel mondo del food, che di questi tempi non e' poco". Comunque non e' un impegno da sottovalutare: "e' un'attivita' che va seguita quotidianamente - avverte la giornalista - le ricette devono essere testate e le dosi esatte perche' c'e' una blogreputation da mantenere. Ovviamente - aggiunge - bisogna stare sempre dietro alle nuove tecnologie e quindi essere agili su twitter facebook e tutti i social network" raccomanda. Il suo libro e' un racconto della cucina ai tempi del web 2.0 ma soprattutto un testo di ricette "che tutti possono fare facilmente" conclude l'autrice. Le prossime presentazioni sono previste a Verona (2 luglio), Forte dei Marmi (6 luglio) e Firenze (10 luglio).




