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Immigrati: Napoli, dall'ex Urss tra volonta' integrazione e nostalgia della patria

domenica 24 giugno 2012
Immigrati: Napoli, dall'ex Urss tra volonta' integrazione e nostalgia della patria

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Napoli, 24 giu. - (Adnkronos) - Difficolta' linguistiche, di adattamento alla cultura occidentale, legate ai disagi nell'ottenere un permesso di soggiorno. L'integrazione, per gli immigrati dei paesi della disciolta Unione Sovietica, passa attraverso questi ostacoli. A Napoli, dove il numero di immigrati e' in costante aumento a fronte di una diminuzione del numero degli abitanti (970.438 secondo il dato aggiornato del 15° Censimento della popolazione Istat), la comunita' bielorussa si stringe attorno al Consolato onorario di Piazza Municipio e alle associazioni come l'Istituto di cultura bielorussa 'Marc Chagall' e quella denominata 'Bellarus'. "Un gioco di parole sul nome del nostro Paese di origine, che richiama la parola italiana 'bella' e la Russia, che pochi decenni fa riuniva tutti i popoli ai quali ci rivolgiamo", spiega all'Adnkronos la referente dell'associazione Tatiana Pumpuleva. Non solo bielorussi quindi, proprio perche' con russi, ucraini e moldavi condividono affinita' culturali e la conoscenza della lingua russa. Il primo scoglio da affrontare e' questo: "I nostri connazionali - spiega - arrivano qui senza saper parlare o scrivere italiano". Una difficolta' non da poco per una comunita' di immigrati dal tasso di scolarizzazione molto alto: "In Bielorussia - sottolinea Pumpaleva - la scuola dell'obbligo comprende tutta la scuola superiore. Chi viene in Italia e' quindi sicuramente dimplomato ma non solo: quasi tutti sono laureati. Sono quindi persone che hanno un mondo intellettuale ricco, si interessano alla cultura del proprio Paese cosi' come a quella dell'Italia e mostrano sincero interesse per quanto avviene qui in campo politico, sociale e culturale". (segue)