(Adnkronos) - La Corte ha assolto anche lo Stato italiano dalle accuse di non aver condotto un'inchiesta sufficientemente approfondita sulla morte di Giuliani e da quella di non aver organizzato e pianificato in modo adeguato le operazioni di polizia. Giuliani era stato colpito alla fronte, il 20 luglio del 2001, alle 17.27, durante i disordini, da un proiettile sparato dalla rivoltella del carabiniere ausiliario Mario Placanica, allora ventunenne. Placanica si trovava all'interno di una camionetta presa d'assalto dai manifestanti in piazza Alimonda. Un vetro era stato sfondato, Giuliani stava per scagliare un estintore verso l'automezzo, quando Placanica esplose due colpi. Uno di questi entro' sotto lo zigomo sinistro del giovane e fuoriusci' dalla nuca. Il militare fu incriminato per omicidio volontario. Il gup Elena Daloiso, su richiesta del pubblico ministero Silvio Franz, decise l'archiviazione per legittima difesa. "Il suo comportamento - spiegava Daloiso nell'ordinanza - appare scriminato da una situazione di legittima difesa, atteso che la intenzionalita' nella produzione dell'evento voluto o anche solo previsto e' stata certamente determinata dalla necessita' di difesa di diritti ingiustamente offesi, posta in essere nel rispetto dei limiti della proporzione sia con riferimento al valore dei beni posti in essere che ai mezzi a disposizione per la loro tutela". (segue)



