Lecce, 15 ott. - (Adnkronos) - I carabinieri della Stazione di Salve, in provincia di Lecce, hanno arrestato G.D., 40 anni, di Morciano di Leuca, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiche' ritenuto responsabile della rapina avvenuta a luglio ai danni di un cittadino africano, in attesa delle pratiche di accoglienza presso una onlus locale. La vittima, subito dopo si reco' a Torre Vado e dopo aver abbandonato gli effetti personali sul molo, tento' il suicidio nelle acque del porto. Il gesto venne notato da un bagnino che si tuffo', a sua volta, riuscendo a salvare l'africano, restato per diverso tempo in gravi condizioni. Riacquistate le forze, l'immigrato e' stato ascoltato dagli inquirenti per capire le motivazioni del gesto. L'uomo ha raccontato ai carabinieri e all'interprete che aveva deciso di farla finita perche' poco prima tre persone, di cui una armata di pistola, gli avevano rapinato 2.400 euro, frutto di risparmi e sacrifici. Poche ore prima della rapina in una tabaccheria di Salve aveva incontrato G.D. il quale aveva avuto con lui una discussione, nel corso della quale quest'ultimo avrebbe notato le banconote da 100 e 200 euro detenute dalla vittima. Dopo la riappacificazione, l'uomo, come gesto di buona volonta', si sarebbe offerto di accompagnare la vittima in auto nella struttura dove soggiornava; ma non ci arrivarono poiche' durante il tragitto si sarebbe fermato in una zona periferica dove lo aspettavano due complici, uno dei quali come detto armato. I tre gli tolsero il denaro e lo minacciarono di morte nel caso li avesse denunciati. La scena, svoltasi nei pressi del porto di Torre Vado, non sfuggi' a un testimone che ha aiutato gli inquirenti a fare chiarezza sui fatti. La vittima ha riconosciuto il presunto rapinatore e ha denunciato tutto ai carabinieri. E' scattata quindi la custodia cautelare emessa dal gip Giovanni Gallo, su richiesta del pm Elsa Valeria Mignone, eseguita appunto quest'oggi. Proseguono le indagini per identificare gli altri due complici.




