Padova, 15 ott. (Adnkronos) Una "casa protetta" in cui i genitori che stanno per separarsi insieme al bambino possano essere supportati da una task force di psicologi e assistenti sociali prima che il giudice emetta qualsiasi sentenza. Il tutto allo scopo di far si' che il conflitto tra i genitori possa sciogliersi positivamente a beneficio del minore che va tutelato a tutti i costi. A lanciare la proposta e' il deputato UdcAntonio De Poli che e' intervenuto nel pomeriggio a La Vita in diretta su Rai1 che si e' occupata del caso del bimbo di Cittadella. "Accogliamo l'appello del Garante dell'infanzia e dell'adolescenza Spadafora - prosegue De Poli riferendosi alle parole dell'Autorita' Garante intervenuto nel corso della trasmissione -: il Parlamento avvii un dibattito serio sulla riforma della giustizia minorile improntata sul diritto all'ascolto del minore. Serve un tribunale della famiglia e una riunificazione delle competenze. Altrimenti di casi come Leonardo, purtroppo, continueranno ad essercene ancora tanti". "Mi auguro che passi tutto questo clamore mediatico intorno alla vicenda e si cominci a parlare costruttivamente del fenomeno dei bimbi contesi, vittime delle conflittualita' tra i genitori nelle coppie separate. In questi casi e' cruciale il ruolo della mediazione familiare che contribuisce ad appianare i conflitti tra i genitori. Ecco perche' servono piu' risorse, bisogna investire sui servizi sociali", conclude De Poli.




