(Adnkronos) - Le indagini della squadra mobile di Verona sono iniziate dopo che la vittima ha trovato il coraggio di denunciare quanto accaduto. Grazie alla collaborazione della Digos di Verona, gli agenti hanno individuato i responsabili, tutti veronesi di eta' compresa tra i 19 ed i 22 anni, privi di condanne penali; la polizia e' risalita anche a un quinto coetaneo, per il momento ancora latitante, e a un minorenne di 17 anni. Da tempo infatti la Digos li stava monitorando, non solo per ragioni politico-sportive, visto che gravitano in quegli ambienti della locale destra radicale che si interfaccia con le frange ultras dell'Hellas Verona, ma anche perche' sospettati di altre aggressioni. Nei confronti di tutti gli indiziati sono state disposte perquisizioni domiciliari. L'attivita' investigativa, denominata "Operazione stop fighting", non si ferma alle persone oggi arrestate e perquisite e le indagini proseguono per capire se ci siano altre persone coinvolte.




