Pisa, 16 ott. - (Adnkronos) - L'italiano, come la maggioranza delle lingue europee, rischia di scomparire da Internet, anche se la sua presenza in rete e' tutt'altro che marginale. A dirlo e' il rapporto "La lingua italiana nell'era digitale" dell'Istituto di linguistica computazionale del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ilc-Cnr), parte della ricerca Meta-Net cui hanno lavorato piu' di 200 esperti. "La percentuale di pagine web in italiano a livello mondiale e' raddoppiata passando dall'1,5% nel 1998 al 3,05% nel 2005", spiega Nicoletta Calzolari dell'Ilc-Cnr. "E' stato stimato che nel 2004 in tutto il mondo ci fossero 30,4 milioni di parlanti italiani online. Al di fuori dei confini dell'Unione Europea, parlano italiano 520.000 americani, 200.000 svizzeri e 100.000 australiani. Il numero di navigatori italiani negli ultimi cinque anni e' pero' rimasto stabile, contrariamente il numero di quelli dei paesi in via di sviluppo aumenta notevolmente, cosicche' la proporzione di coloro che parlano la nostra lingua subira' una forte diminuzione e potremmo andare incontro a un rischio di sotto-rappresentazione, specialmente in confronto all'inglese". Secondo i dati raccolti dai ricercatori, la penetrazione del web in Italia si attesta al 51,7%, con 30 milioni di internauti (circa il 6,3% di quelli dell'Ue) su 58 milioni di cittadini: la loro crescita e' stata del 127,5% tra il 2000 e il 2010. Se questo e' il quadro per la nostra lingua, possiamo immaginare quale sia per quelle che hanno un numero di parlanti molto inferiore. (segue)




