Libero logo

Giglio: perizia, Schettino disse 'stiamo imbarcando acqua ci pensi Dio'

domenica 21 ottobre 2012
Giglio: perizia, Schettino disse 'stiamo imbarcando acqua ci pensi Dio'

1' di lettura

Firenze, 16 ott. - (Adnkronos) - "Stiamo imbarcando acqua, tanto e' calma piatta. E poi ci pensi Dio". Cosi' parlo' il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, al telefono con la capitaneria di porto di Livorno la notte del 13 gennaio scorso, dopo che la nave si era incagliata al Giglio. Il testo della telefonata e' trascritto nella perizia consegnata al Gip del Tribunale Grosseto Valeria Montesarchio. "Non abbiamo problemi, dobbiamo solo mettere i passeggeri a mare, se ci mandate dei mezzi per cortesia, con molta velocita"', aggiunse Schettino. Quando alle 22.25 la capitaneria chiamo' la cabina di comando della Costa, Schettino rispose: "Stiamo valutando una via d'acqua… abbiamo una falla… Vi chiediamo assistenza". Una voce che i periti non sono riusciti ad identificare disse: "E tutti i passeggeri hanno indossato i giubbotti di salvataggio… nessun ferito… la falla non e' ancora identificabile, falla squarcio lato sinistro".