Firenze, 17 ott. - (Adnkronos) - "E' stata la mano del buon Dio a fare avvicinare la Costa Concordia al Giglio dopo l'urto contro gli scogli, altro che una manovra fatta dal comandante Schettino". Con queste parole il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, contesta la versione fornita dalla difesa di Schettino, secondo cui sarebbe stato il comandante a condurre la nave vicino al porto dopo la collisione con gli scogli de Le Scole. "Se non c'era quel vento di quella sera, la nave si sarebbe capovolta e affondata in un minuto. Non aveva propulsione - ha ricordato Verusio - e i timoni erano bloccati, l'ha salvata solo l'abbrivio". Anche secondo la perizia "e' pacifico che la Costa Concordia dopo l'impatto ha perso qualsiasi capacita' di manovra e di essere governata", ha concluso il procuratore capo di Grosseto.




