Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - "L'amore e il dovere, il potere e la perdita, il bene e il male": sono i temi eterni del 'Re Lear' di William Shakespeare, richiamati da Michele Placido nella duplice veste di regista e protagonista del dramma che ieri ha aperto la nuova stagione del teatro Quirino di Roma. Accanto a Placido, in scena anche la moglie Federica Vincenti nelle vesti della figlia buona e sincera Cordelia e il figlio Brenno nei panni del 'matto', mentre Gigi Angelillo e' Glouster. Il palcoscenico che si presenta alla platea a sipario gia' aperto offre una scena, disegnata da Carmelo Giammello, con elementi classici e moderni che sottolineano la decadenza e la caducita' del potere, fra cui una grande corona rotta con immagini di leader e dittatori del passato. Al centro della scena il sovrano che si spoglia del suo regno, diviso fra le due figlie adulatrici e traditrici, con la terza ripudiata proprio a causa della sua devozione, autentica ma non proclamata ne' falsamente esibita. "L'assidua frequentazione del mondo di Shakespeare, in questi anni tormentati della nostra storia, mi ha dato coraggio nel proseguire il cammino senza sorprendermi dell'orrore che noi uomini siamo capaci di scatenare - confessa Placido, che firma la regia con Francesco Manetti - 'Re Lear' esplora la natura stessa dell'esistenza umana e racconta la fine di un mondo, il crollo di tutte le certezze e di un'epoca, lo sgomento dell'essere umano di fronte alla imperscrutabilita' delle leggi dell'universo".




