Firenze, 17 ott. - (Adnkronos) - L'Osservatorio sul recupero della Costa Concordia, l'organismo di controllo nato dalla conferenza dei servizi e che fa capo al commissario straordinario Franco Gabrielli, continua il suo lavoro di verifica dello stato dei lavori e di tutela ambientale; oggi l'incontro periodico si e' svolto a Firenze, a Palazzo Cerretani. E' terminata la messa in opera, "lato terra" rispetto al relitto Concordia, dei primi quattro anchor block (della portata di mille tonnellate ciascuno) grazie ai 40 micropali di 20 cm di diametro (10 per 4) inseriti sul fondo marino. Ora e' iniziata la fase di messa in tensione dei tiranti che passano sotto lo scafo e lo metteranno in sicurezza, immobilizzandolo ed evitando scivolamenti, che si concludera' entro la fine del mese in corso. Da qualche giorno e' partito invece il lavoro "lato mare" per la predisposizione delle basi delle piattaforme di sostegno quando il relitto sara' fatto ruotare e raddrizzato. Si usa una tecnologia analoga a quella della perforazione petrolifera: viene posizionato una tubo guida, una sorta di "camicia", che affonda e fa da parete alla trivella di 2 metri di diametro che scava nel terreno la sede dei pali da posizionare. (segue)




