(Adnkronos) - Stamattina il presidente Pisani si e' recato a casa della fidanzata di Lino Romano per testimoniare "la vicinanza, l'affetto e la solidarieta' delle istituzione locale". All'Adnkronos Pisani ha voluto ricordare che "Lino Romano era un ragazzo onesto, lavoratore, che sognava di avere una vita normale, una famiglia, con la ragazza che amava da 3 anni e l'anno prossimo avrebbe sposato. Invece mani assassine hanno spezzato tutti i sogni puliti di questi due ragazzi". Romano quasi ogni sera dopo avere lavorato si recava a casa della fidanzata per stare in sua compagnia e dei suoi famigliari. Serate normali in casa, progetti e poi, la buona notte. Lino Romano lavorava presso un'azienda specializzata nella produzione di materiali elettrici situata a Pozzuoli, nel napoletano. Aveva un contratto a tempo indeterminato ma si dedicava con tutte le sue forze a quel lavoro che gli consentiva di progettare il matrimonio con la sua ragazza. Paolo Romano e' morto come altri ragazzi perbene di Napoli, scambiato per un camorrista da eliminare. Era gia' accaduto a Paolo Sequino e Gigi Castaldi, anche loro due bravi ragazzi, uccisi mentre si trovavano nella loro auto il 10 agosto del 2000. I sicari pensavano che i due giovanissimi fossero le sentinelle di un boss che viveva a poca distanza dal luogo dove Luigi e Paolo si erano fermati in auto per progettare le loro vacanze.




