Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - "Oggi i periti nominati dal Gip Montesarchio sono stati interrogati per oltre 3 ore dai consulenti del Codacons, avvocato Giuliano Leuzzi e professore Bruno Neri, presenti a Grosseto nell'ambito del procedimento sul naufragio della Costa Concordia". Lo comunica il Codacons in una nota. "Si e' potuto prendere definitivamente atto che l'incidente probatorio fu inteso fin dall'inizio come circoscritto alla sola ricerca delle cause della perdita della nave e non delle vite umane - spiega l'associazione - Dal confronto con i periti e' risultato confermato che, primo caso nella storia di sinistri di tale importanza, costoro incredibilmente non hanno effettuato neppure un sopralluogo sul relitto". "Sono emerse poi numerose e gravi lacune contenute nella perizia relative a possibili profili di responsabilita' della Costa Crociere - prosegue il Codacons - Nello specifico: nessuna indagine effettuata per ricercare le cause del mancato funzionamento del generatore d'emergenza che non ha erogato corrente ai timoni (bloccati 90 secondi dopo l'impatto), agli ascensori, alle porte stagne, al vdr e ad altri apparati; nessuna indagine sulle cause del malfunzionamento degli ascensori (in cui sono state trovate morte 4 persone)". (segue)




