(Adnkronos) - A giudicare la posizione di Riccardo Valentini e' stato il giudice monocratico Anna Maria Fattori che respingendo la richiesta di condanna fatta dal pubblico ministero Bice Barborini, ha invece accolto le argomentazioni dell'avvocato Giovanna Corrias Lucente. Il penalista ha tra l'altro sostenuto che "il richiamo alla violenza fatto nella canzone va interpretato come un grido di autodifesa dei deboli, invitati ad opporsi alle aggressioni ai loro danni". Secondo il giudice Fattori la canzone non ha contenuti apologetici o istigatori di un reato. Nella motivazione si sottolinea che e' tipico dello stile hip-hop servirsi di "termini cruenti e forti" specialmente se attraverso la canzone l'artista vuole esprimere "una desolata considerazione della societa' e della periferia".




