Cernobbio, 19 ott. - (Adnkronos) - La maggioranza delle famiglie ricicla dall'armadio gli abiti smessi nel cambio stagione, con il 53% degli italiani che ha rinunciato o rimandato gli acquisti di abbigliamento ed accessori, prodotti dei quali si fa maggiormente a meno nel tempo della crisi. E' quanto emerge dalla presentazione dei risultati della prima indagine su "I comportamenti degli italiani nel tempo della crisi", realizzata da Coldiretti-Swg a ottobre 2012 e presentata al Forum annuale dell'organizzazione agricola a Villa d'Este di Cernobbio, in occasione della presentazione dei dati Istat su fatturato e ordinativi dell'Industria. Sul podio delle rinunce insieme ai vestiti si collocano anche - sottolinea la Coldiretti - i viaggi e le vacanze che sono stati ridotti o annullati dal 51% degli italiani e la frequentazione di bar, discoteche o ristoranti nel tempo libero, dei quali ha fatto a meno ben il 48%. A seguire nella classifica del cambiamento delle abitudini di consumo c'e' - continua la Coldiretti - l'acquisto di nuove tecnologie al quale hanno dovuto dire addio il 42% degli italiani, le ristrutturazioni della casa (40%), l'auto o la moto nuova (38%) e gli arredamenti (38%), ma anche le attivita' culturali (37%) la cui rinuncia preoccupa particolarmente in un Paese che deve trovare via alternative per uscire dalla crisi. Da segnalare sul lato opposto il fatto che - sostiene la Coldiretti - solo l'17% degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti alimentari, una percentuale superiore solo alle spese per i figli (9%). "Un fatto importante perche' oltre un certo limite non e' possibile risparmiare sull'alimentazione se non si vuole mettere a rischio la salute", ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini rilanciando il tema della lotta alle contraffazioni alimentari-




