Palermo, 19 ott. - (Adnkronos) - "Siamo sconvolti e senza parole davanti ad una violenza che sembrava non poter avere cittadinanza nell'ambiente in cui sono cresciute e vissute. Al loro posto potevano esserci le nostre figlie". A dirlo all'Adnkronos e' Vito Lo Scrudato, il preside del Liceo Umberto I, l'istituto frequentato da Carmela, la ragazza di 17 anni, uccisa a coltellate, nell'androne di casa in via Uditore, a Palermo, da Samuele Caruso, l'ex fidanzato 23enne della sorella Lucia, 18 anni, anche lei ferita nell'aggressione. "Viviamo in una societa' - aggiunge - in cui si sta perdendo la capacita' di gestire i rapporti interpersonali ed impera una cultura che ricorre alla violenza e banalizza la sfera sentimentale. Carmela era una ragazza brillante, di buona famiglia, allegra. Non riusciamo a rassegnarci a quanto e' avvenuto". Carmela e Lucia erano da poco tornate da un viaggio studio a Brighton, "erano state selezionate entrambe - spiega il preside - perche' erano brave, avevano una media molto alta. Le avevo incotnrate qualche giorno fa ed erano entusiaste, avevano tratto profitto da quell'esperienza all'estero". (segue)




