Roma, 20 ott. - (Adnkronos) - "Tragedie di questo tipo non sono isolate o dovute a circostanze fortuite. Sono troppo frequenti, infatti, per poter essere considerate imprevedibili", afferma in una nota l'associazione a tutela dei diritti dei consumatori Codacons, in riferimento alla morte del bambino schiacciato da un cancello automatico alla periferia di Piacenza. "Sulla dinamica dell'incidente si pronuncera' la Procura, ma - precisa la nota - a lungo andare i perni si indeboliscono e per questo occorre una costante manutenzione. Servono piu' controlli e una campagna informativa". Il problema, per il Codacons, e' che in Italia si chiamano i tecnici solo dopo che si e' verificato un guasto, ossia quando e' troppo tardi. "Se i manufatti - prosegue la nota - sono pesanti e lunghi occorre affidarsi a esperti sia per la loro costruzione che per la loro manutenzione". Nel caso di cancelli scorrevoli, poi, le sollecitazioni e le vibrazioni incessanti si ripercuotono "sui perni di tenuta verticale e sulle ruote che scorrono nel binario a terra: se poi le vibrazioni aumentano, provocate manualmente da qualcuno, il rischio caduta e' altissimo". Sempre uguale poi, per il Codacons, la dinamica: il bimbo gioca con il portone che finisce per staccarsi dai cardini. Dunque, l'associazione chiede "controlli sulla sicurezza dei cancelli, specie se di scuole o strutture aperte a minori di 14 anni, ed una campagna a cura del Governo sulla sicurezza dei bambini". E ricorda, in conclusione, che per l'Organizzazione Mondiale della Sanita' gli incidenti domestici rappresentano nei Paesi sviluppati la prima causa di morte per i bambini.




