Roma, 24 ago. (Adnkronos Salute) - Tecnologia nemica della linea. Per ogni aumento del 10% della spesa per Ict, il tasso di obesità sale infatti di 1,4 punti percentuali in media, pari a circa 4,2 milioni di persone 'oversize' in più in una nazione delle dimensioni degli Stati Uniti che conta 300 milioni di abitanti. E' la stima elaborata considerando i 27 Paesi dell'Ocse dal Milken Institute (Usa). Attualmente - ricordano gli studiosi - oltre 200 milioni di uomini e quasi 300 milioni di donne in tutto il Pianeta sono obesi. Circa 1,4 miliardi di adulti sono in sovrappeso e a rischio di diventare 'extralarge'. L'Italia viene inserita, nelle tabelle pubblicate dal Milken Institute, fra i Paesi con il minor tasso di obesità (10,3%), seconda solo a Norvegia (10%), Giappone (3,9%) e Corea del Sud (3,8%). Record negativo per i 'soliti noti' Stati Uniti (33,8%) e Messico (30%). La diffusione della tecnologia ha creato un grande enigma: sicuramente ne hanno giovato il reddito medio delle persone, il loro tenore di vita, la produttività e la crescita economica di tutte le Nazioni. Ma al tempo stesso, la tecnologia minaccia di allargare il 'girovita' del mondo. Come? Facendo 'sedere' e bloccando davanti a uno schermo milioni di persone, fra tv, computer e telefonini, invece di farle muovereAdnkronos Salute) - Per capire quale possa essere il risultato nel futuro, gli esperti americani hanno dunque analizzato le stime sull'aumento degli investimenti in tecnologia, calcolando l'effetto che questo avrà sulla riduzione del lavoro fisico e sul maggiore consumo di calorie, inevitabile durante le lunghe ore di attività che si svolgono, proprio grazie agli avanzamenti tecnologici, davanti a uno schermo senza muoversi se non per 'cliccare' con il mouse. La buona notizia è che lo studio ha anche riscontrato che in Paesi con elevati tassi di investimenti in Ict, un aumento dell'1% del numero di persone fisicamente attive potrebbe impedire un aumento dello 0,2% dei casi di obesità. La relazione contiene infine raccomandazioni e soluzioni strategiche per contrastare l'epidemia dei chili di troppo e fornisce informazioni su alcuni programmi e politiche che governi, aziende e gruppi non-profit di tutto il mondo sono stati i primi ad adottare per il controllo dell'obesità. Viene anche citato un progetto italiano lanciato nel 2002 per facilitare i bambini nell'andare a scuola a piedi.



