Roma, 4 giu.(Adnkronos) - Due scrittrici unite dall'epopea dell'emigrazione. Autrici che, con sensibilita' opposte, hanno messo in scena il lento peregrinare di generazioni da un Paese all'altro. La quinta serata di 'Letterature Festival Internazionale di Roma', in corso nella Basilica di Massenzio, ospitera' domani alle 21 la romana Melania Mazzucco, che in 'Vita', premio Strega del 2003, rievoca l'emigrazione della sua famiglia negli Stati Uniti all'inizio del secolo, e Julie Otsuka, scrittrice americana di origini nipponiche che in 'Venivamo tutte per mare' (Bollati Boringhieri 2012), rappresenta donne che, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, partivano dal Giappone per andare in spose agli immigrati giapponesi in America. Le due autrici proporranno al pubblico capitolino due racconti inediti, scritti appositamente per il Festival, confrontandosi con il tema 'Semplice/Complesso', leit-motiv della manifestazione. Mazzucco, autrice prolifica ora in libreria con 'Limbo', pubblicato da Einaudi, leggera' 'Corso di inglese per principianti' mentre Otsuka, che nel 2002 ha firmato 'When the Emperor was divine', inedito in Italia, proporra' il suo racconto 'Diem perdidi'. "Nel mio racconto -dice Mazzucco- ho voluto narrare una storia semplice di formazione dedicata a cio' che c'e' di piu' complesso, ovvero i rapporti tra le persone". Una vicenda che mette in luce come i legami possono incidere, agire e cambiare le persone. Al centro campeggia "una ragazza semplice nata in una famiglia normale che incontra una donna piu' complessa e difficile. Una figura speculare alla quale la ragazzina si leghera' diventandone amica", spiega Mazzucco. (segue)




