Libero logo

Sanita': esperto, 50% prescrizioni radiologiche inutile, allunga liste d'attesa

Salute
domenica 10 giugno 2012
Sanita': esperto, 50% prescrizioni radiologiche inutile, allunga liste d'attesa

2' di lettura

Torino, 4 giu. (Adnkronos Salute) - "L'appropriatezza prescrittiva in radiologia è uno dei punti caldi quando si parla di liste d'attesa. E la situazione è grave. Possiamo stimare, anche se non esistono dati nazionali, ma solo alcune indagini a livello regionale, che il 50% delle prescrizioni per gli esami radiologici siano improprie o inutili. Il fenomeno è molto complesso, nasce anche dalla medicina difensiva e sta facendo crescere soprattutto il numero di risonanze magnetiche eseguite nel Paese". A rivelarlo all'Adnkronos Salute è Carlo Masciocchi, docente del dipartimento di radiodiagnostica dell'università dell'Aquila, tra i relatori del 45° congresso della Società di radiologia medica (Sirm) che si chiude domani a Torino. "Se una risonanza magnetica - spiega l'esperto - che serve 100mila persone è caricata da un numero di esami enorme, improprio e inutile, dopo poco tempo la lista d'attesa si allungherà. Questo carico di richieste è frutto di diversi fattori, ad esempio del fatto che recentemente gli appuntamenti per fare una Tac o risonanza magnetica non vengono presi direttamente dal reparto id radiologia dell'ospedale ma dai centri unici di prenotazione (Cup). Qui - prosegue - non c'è personale specializzato, ma operatori generici. Questo vuol dire che non c'è un filtro iniziale che a monte potrebbe aiutare a eliminare gli esami inutili". "I medici di medica generale - sottolinea Masciocchi - insieme agli specialisti radiologi della Sirm, hanno analizzato questo fenomeno e alcune realtà si stanno strutturando, ma gli attori che possono controllare questo processo non sono solo i radiologi. Perchè si dovrebbe iniziare dal vero problema delle liste d'attesa che è quello di ottimizzare veramente la richiesta della prestazione sanitaria".