Modena, 4 giu. - (Adnkronos) - "Non inviate cibo o vestiario nel Modenese, perche' in questo momento non servono e rischiano solo di creare difficolta' logistiche. La forma di aiuto piu' utile adesso e' quello economico". E' l'appello che arriva dalle zone colpite dal sisma, rilanciato dal presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, Roberto Trucchi, che proprio ieri ha visitato il campo delle Misericordie d'Italia a San Felice sul Panaro e il centro logistico di smistamento gestito dalle Misericordie dell'Emilia Romagna a Mirandola. Sono stati proprio i sindaci dei due centri, che Trucchi ha incontrato, a ribadire l'invito a non inviare in questo momento cibo e vestiario. "Mi hanno confermato - riferisce il presidente delle Misericordie - che in questo momento non servono, ma anzi rischiano di ingolfare l'organizzazione degli aiuti; hanno pero' voluto ringraziare per la solidarieta' che hanno sentito da tutta Italia e in particolare i tanti volontari che sono arrivati in Emilia. Per questo abbiamo gia' diramato una informativa a tutte le nostre 800 Misericordie per chiedere di non avviare in questo momento raccolte di generi di prima necessita', aprendo invece un conto corrente su cui far confluire la generosita' degli italiani. Da li' attingeremo per acquistare quanto servira', sempre d'intesa con le comunita' locali". Nel campo di San Felice sul Panaro Trucchi ha incontrato gli uomini e le donne delle Misericordie ed ha pranzato con loro prima di spostarsi a Mirandola, dove operano le Misericordie dell'Emilia Romagna. "Tra i nostri confratelli -ha detto il Presidente- ho trovato un clima buono e un grande impegno. Li ho ringraziati e ringrazio tutte le Misericordie e tutti i confratelli che in questi giorni stanno dimostrando la loro solita, grande, instancabile generosita"'. Questi i riferimenti del conto corrente bancario e del conto corrente postale, aperti dalla Confederazione delle Misericordie e specificamente dedicate alle iniziative di assistenza e soccorso.




