Ravenna, 5 giu. - (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Ravenna ha denunciato il direttore di una banca che per cinque anni ha rubato soldi da conti dei clienti per erogare credito ai suoi amici. Diverse centinaia le operazioni ricostruite dalle Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ravenna. Neppure gli esperti interni della banca sono riusciti a individuare e descrivere il vorticoso giro di denaro. Alla fine il direttore si e' dimesso dall'istituto di credito, probabilmente con l'intenzione di evitare provvedimenti limitativi della sua liberta' ed anticipare il licenziamento in tronco della Banca. Il denaro rubato, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, veniva fatto transitare su conti correnti falsamente intestati a persone ignare, a loro volta collegate ad un conto 'fidi', questo effettivamente esistente ed intestato ad un noto imprenditore, sul quale la banca aveva accordato uno sconfinamento di 1,5 milioni di euro: una sorta di bancomat sapientemente utilizzato dall'infedele direttore a suo uso e consumo. Non solo. Dalle indagini e' emerso che il direttore ha anche messo in piedi un giro di reiterati finanziamenti concessi a suoi amici, senza alcuna garanzia e addirittura senza la firma dei relativi contratti. Nel corso delle indagini, sono stati ricostruiti flussi finanziari illeciti per 2,5 milioni di euro. L'istituto di credito truffato ha gia' risarcito danni ai malcapitati clienti per circa mezzo milione di euro. Complessivamente sei le imputazioni delle quali dovranno rispondere il direttore e tre suoi "ex amici" per furto, truffa e falso pluriaggravati.




