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Scuola: Save the Children, 114mila studenti l'anno abbandonano studi

domenica 10 giugno 2012
Scuola: Save the Children, 114mila studenti l'anno abbandonano studi

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Roma, 6 giu. - (Adnkronos) - Sono quasi 114.000 i ragazzi e le ragazze fra i 14 e i 17 anni in Italia che, spesso dopo ripetute bocciature, una frequenza discontinua, cambi di classe o scuola, arrivano all'estrema decisione di chiudere con gli studi e qualsiasi attivita' di formazione. Di essi, quasi 23.000 vivono in Campania, pari a oltre il 20% del totale nazionale. Sono alcuni dei risultati presentati oggi del progetto di contrasto alla dispersione scolastica "W la Scuola" realizzato da Save the Children a Napoli con il sostegno di Sisal. A Napoli sono 1.283 i minori, 623 maschi e 660 femmine, che hanno messo da parte prematuramente i libri e che non vanno piu' a scuola. Di questi ben 194 pari al 15,1% sono bambini della scuola primaria. 770, pari al 60%, sono di scuola secondaria di primo grado, 319, pari al 24,9% di scuola secondaria di secondo grado. Numeri allarmanti che indicano come la dispersione stia diventando un fenomeno sempre piu' precoce e che pongono la Campania e Napoli fra le regioni e le citta' italiane con in piu' elevati tassi di dispersione scolastica, dopo la Sicilia, la Sardegna e la Puglia. "Accompagnare chi e' piu' fragile o colpito dalla poverta' o dal disagio affinche' non ceda alla tentazione di lasciare la scuola - afferma Annamaria Palmieri, Assessore alla Scuola e all'Istruzione del Comune di Napoli - e' un compito prioritario per tutti e tutte ma in particolare per chi si assume la responsabilita' di governare una citta'. Essere disattenti su tale tema significa declinare ad un'idea di una societa' ineguale e non giusta. Per questo come assessorato fin dal primo giorno abbiamo assunto la priorita' di contrastare la dispersione e l'abbandono scolastico. Lo abbiamo fatto potenziando le offerte ad emanazione diretta del Comune, lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo in una nuova integrazione con il privato sociale. Un'integrazione che non delega ma che mantiene forte l'indirizzo pubblico alle attivita' e ai servizi". (segue)