(Adnkronos) - "L'informazione su questi episodi e' sicuramente doverosa e importante, ma quando vedo qualcuno a cavalcioni di un parapetto che si affaccia su un fiume o di un precipizio non posso certo mettermi a raccontargli che gia' tanti altri hanno compiuto lo stesso gesto, ma cerco di afferrarlo e di riportarlo in salvo. Purtroppo di persone a cavalcioni del precipizio oggi ve ne sono molte: si tratta anzitutto di vederle e di afferrarle, appunto, con tutte le "reti" di sicurezza possibili: reti di solidarieta', di amicizia, di sostegno economico". Monsignor Miglio indica anche la via d'uscita: "Impariamo a dirci e a sperimentare che la vita puo' essere bella anche con meno cose di quelle che abbiamo ora - e' la proposta dell'arcivescovo - e' un orizzonte nuovo da tenere presente, che vale e varra' sempre di piu' per tutti. Accettare di avere meno non per ignavia ma per essere piu' temprati e per tornare a crescere ed anche per essere piu' vicini a chi sta pagando i prezzi piu' alti della crisi o si sente schiacciato dalla sofferenza e dalla solitudine".




