Citta' del Vaticano, 11 set. (Adnkronos) - L'arcivescovo di Oristano, monsignor Ignazio Sanna, chiede al governo di intervenire per salvaguardare il lavoro nella regione dopo i casi Sulcis e Alcoa, "condividiamo la protesta" dice purche' non degeneri. "Si condivide la protesta - spiega al Sir, l'agenzia stampa della Cei - anche se si svolge in termini forti ed efficaci purche' rimangano sempre nel rispetto delle cose, delle strutture e delle istituzioni e nel rispetto anche delle persone. Purtroppo quando c'e' l'esasperazione, non c'e' piu' razionalita'. Preoccupa quando l'esasperazione prevale sulla razionalita"'. Tuttavia, aggiunge l'arcivescovo, "le ragioni che si portano avanti sono piu' che valide, quindi occorre che ci sia una volonta' politica chiara di ascoltare ma di ascoltare anche per trovare delle soluzioni, perche' sarebbe troppo facile dire: 'non possiamo fare nulla, questo tipo di impresa non rende piu' o questo tipo di sviluppo non e' piu' valido. Occorre invece andare avanti e dare realmente delle ragioni chiare di speranza a questa gente perche' le forme di esasperazione sono altissime". In merito alla situazione della Carbonsulcis e dell'Alcoa, Sanna spiega: "La prima parola che si deve dire e' indubbiamente quella della solidarieta' perche' sappiamo quanto sia importante il lavoro per una persona, per una famiglia. Il lavoro e' identitario e se si perde il lavoro in qualche modo si perde la propria identita"'. (segue)




