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Farmaci: Federfarma, distribuzione diretta pesa per il 30% su costo

Salute
domenica 16 settembre 2012
Farmaci: Federfarma, distribuzione diretta pesa per il 30% su costo

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Roma, 11 set. (Adnkronos Salute) - La distribuzione diretta dei farmaci - dalla Asl al paziente - non fa necessariamente risparmiare, e pesa per il 30% sulla spesa sostenuta per l'acquisto del medicinale. Più di quanto costerebbe la dispensazione in farmacia. Una ricerca, nata dalla collaborazione tra Federfarma e un'azienda per i servizi sanitari, indica infatti un aumento dei costi per i medicinali ritirati direttamente dall'utente presso la struttura sanitaria, rispetto allo stesso prodotto distribuito sul territorio. Lo studio, sui dati di una Asl del Friuli Venezia Giulia del 2010, è stato realizzato dal Centro ricerche economie e formazione (Cref) e presentato questa mattina a Roma. "L'analisi - ha spiegato Andrea Garlatti, docente di economia dell'Università di Udine, commentando la ricerca - ha permesso, attraverso la collaborazione tra farmacisti territoriali e Asl, di analizzare i conti in maniera accurata individuando una possibilità di miglioramento. La distribuzione diretta, infatti, è nata sull'ipotesi che costasse meno perché si utilizzavano risorse interne. In realtà non è così. E abbiamo un'indicazione interessante per promuovere un sistema più virtuoso. Emerge infatti che se l'azienda pubblica acquista bene, per tutti e nella maniera giusta, e la farmacia distribuisce correttamente, ci possono essere risparmi. E in questo caso specifico si è arrivati al 20-30% ". "E' la prima volta che si fa una ricerca del genere sulla distribuzione diretta- spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma - che risulta più costa rispetto a quella garantita dalle farmacie territoriali. Questa quantificazione permette di valutare l'effettivo impatto economico della distribuzione diretta e dimostra come le farmacie costituiscano per le Regioni un'opportunità di risparmio e razionalizzazione . E sono anche un vantaggio per i cittadini che non sono costretti a spostarsi chilometri per ritirare il farmaco di cui hanno necessità". Per stimare i costi effettivi della distribuzione diretta di medicinali da parte della Asl friuliana, la ricerca ha innanzitutto individuato le strutture dell'azienda coinvolte nella distribuzione diretta (farmacia ospedaliera, distretto, dipartimento dipendenze, ecc.); ha analizzato le attività svolte da ciascuna di tali strutture; ha quantificato i costi di personale e di gestione delle varie fasi operative (acquisto, distribuzione, amministrazione, gestione magazzino, ecc.). Nel caso specifico, i costi sono risultati essere pari a circa il 30% della spesa sostenuta dalla Asl per l’acquisto dei farmaci. Mediamente il costo della distribuzione di una singola confezione è stato pari a circa 20 euro. La ricerca ha effettuato infine una simulazione per quantificare quali sarebbero stati i costi se la Asl avesse affidato alle farmacie la distribuzione dei farmaci, con l’esclusione dei medicinali che per le loro caratteristiche (modalità di somministrazione/attività terapeutica) devono essere necessariamente erogati dalle strutture pubbliche. Dall’analisi emerge che se la distribuzione dei farmaci fosse stata affidata alle farmacie con uno specifico compenso, la Asl avrebbe ottenuto un risparmio consistente.